La cultura di Dubai attraverso la cucina

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Dubai è un caleidoscopio di culture, tanto da annoverarsi tra le mete-sinonimo di multiculturalità per antonomasia. E la cucina non fa certo eccezione: declinazioni avanguardistiche e reinterpretazioni fusion o gourmet contro street food, in una rapsodia di sapori che fa girare il mondo attraverso il palato.

Per i nostalgici alla ricerca di casa anche oltre confine, la cucina italiana è egregiamente rappresentata dai due ristoranti stellati Il Ristorante – Niko Romito, dalla cucina che fa sognare le campagne italiane immersi nelle eleganti e sofisticate atmosfere del Bvlgari Hotel, e l’Armani/Ristorante, dove l’anima del Bel Paese rivive nei colorati piatti dai sapori ricercati in chiave contemporanea, mentre si ammirano gli chef all’opera nella centrale cucina a vista oppure i giochi d’acqua della Dubai Fountain dai primi piani del Burj Khalifa.

Salendo qualche piano (per l’esattezza, fino al 122esimo) di questo celebre edificio, si arriva all’iconico ristorante At.mosphere, il ristorante più alto del mondo. Qui eleganza e panorami mozzafiato certo non mancano, ma la vera protagonista è senz’altro la cucina, che porta tra le nuvole la cucina francese Art Deco in chiave gourmet con i suoi menu degustazione.

 

"Dubai è un caleidoscopio di culture, tanto da annoverarsi tra le mete-sinonimo di multiculturalità per antonomasia. E la cucina non fa certo eccezione“

Per chi invece desidera entrare in contatto con la tradizione locale, una tappa è da riservare al SMCCU (Sheikh Mohammed Centre for Cultural Understanding) nel quartiere storico di Al Fahidi, dove si può apprendere di più sulla cultura locale con tour e conferenze programmate e gustare i sapori emiratini. Modernità e tradizione si incontrano invece a Siraj nel Suk Al Bahar, dove la cucina locale viene reinterpretata in chiave moderna e da gustare in un’atmosfera da mille e una notte, tra sculture equestri in metallo e scritte arabe che decorano ampie arcate dalle pietre a vista e tonalità sabbia.

 

Non resterà deluso nemmeno chi cerca declinazioni più asiatiche. Lo stellato Trèsind è considerato uno dei migliori in fatto di cucina molecolare e indiana contemporanea; talmente intimo da poter ammirare il “tavolo dello chef” indipendentemente da dove sarete seduti, gustando i personali aneddoti dello Chef Saini assieme alle sue opere d’arte culinaria. Se poi nello stellato NOBU Dubai il Giappone si fonde con il Perù creando tapas nipponiche, all’Indochine la Francia incontra il Vietnam, in un’avventura eno-culturale tutta da sperimentare.

Per chi cerca un’esperienza gastronomica senza precedenti, al KRASOTA la cucina è uno spettacolo, letteralmente: un’esperienza immersiva che fonde arte, immagini, movimento e alta cucina in una pièce esclusiva per soli 20 commensali.

Se dunque siete alla ricerca di un ristorante dove trascorrere la serata dopo un’intera giornata sulla spiaggia, dopo un tour nel deserto o dopo una visita di alcuni tra i grattacieli più alti del mondo, ecco qualche consiglio per vivere un’esperienza gastronomica senza paragoni, che rimarrà impressa nei vostri ricordi di viaggio.